Uccise il figlio tossicodipendente:
condannata

 

La mattina del 17 luglio 2020 la mamma, vedova da una settimana, prese la decisione di porre fine ad una situazione insostenibile: prima sedò il figlio e poi lo accoltellò più volte con una katana, una spada giapponese. Elvis Mottetta, 48 anni, perse così la vita.

Il paese non ci mise molto a schierarsi dalla parte della madre, ritenuta vittima di continue violenze, ma la solidarietà di migliaia di persone non è bastata.

Giovedì 20 maggio scorso la Corte d’Assise di Novara ha condannato a 24 anni di carcere Vittoria Gualdi, la donna 67enne di Pallanzeno, per l’uccisione del figlio Elvis.

I pubblici ministeri avevano chiesto l’ergastolo, mentre la difesa insisteva sull’assoluzione o sulla derubricazione del reato in eccesso colposo di legittima difesa.

La donna si trovava già in carcere, in regime di custodia cautelare visto che il Riesame — dice il suo avvocato — «bocciò la richiesta di scarcerazione parlando di ‘pericolo di reiterazione del reato’».

Il 48 enne aveva gravi problemi di tossicodipendenza. Chiedeva continuamente denaro, con atteggiamenti minacciosi e violenti.

Solo il padre Ermanno, morto per infarto a luglio 2020, riusciva a tenergli testa, anche se con molta fatica.

Ma poi rimasta sola, la madre non ha più retto.  La donna riteneva il figlio responsabile della morte del marito.

Mamma Vittoria ha la solidarietà di tutta la comunità, compreso il parroco.

Per lei è stata promossa anche una colletta, utile a pagare le spese processuali.

Giulia D’Angelo