Sparatoria nel carcere
di Frosinone

Una vicenda definita «gravissima e incredibile»: Si è verificata una sparatoria all’interno del carcere di Frosinone. Il detenuto incriminato ora è in un altro penitenziario.

Il fatto si è verificato il 19 settembre, nel carcere di Alta Sicurezza, quando un detenuto napoletano di 28 anni pare abbia sparato con una pistola, probabilmente ricevuta con l’ausilio di un drone. Autorizzato ad uscire dalla cella, ha puntato la pistola in faccia ad un poliziotto facendosi consegnare le chiavi, sotto la minaccia di ucciderlo.

Il carcerato ha raggiunto le celle di altri napoletani ed albanesi, sparando 3 colpi di pistola, provocando qualche ferito. Con l’Intercessione del suo avvocato, si è convinto a consegnare la pistola alle forze dell’ordine. Nel frattempo, però, ha prima ingerito una sim del cellulare che deteneva illegalmente.

«Il fatto è di una gravità inaudita e probabilmente solo il caso fortuito non ha portato a gravi conseguenze» queste le parole del segretario del sindacato Osapp, Leo Beneducci.

Critica anche la reazione della Fg Cgil: «Non possiamo accettare una situazione così aberrante, il sistema poliziesco è ormai compromesso».

Per Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di Polizia, il carcere è diventato ormai un luogo di regolamento di conti a colpi di pistola.

Per un fatto di tale gravità, bisogna andare in fondo e trovare tutti i colpevoli. In una commissione appositamente istituita verrà accertato quanto accaduto con appositi comitati che si occupano del 41bis e Alta Sicurezza.

Alessandra La Rosa