Parte Starlink
l’internet spaziale

Qualche giorno fa su Twitter Elon Musk ha comunicato che il servizio di internet satellitare chiamato «Starlink» dovrebbe uscire ad ottobre dalla fase di beta di sviluppo/test.

Questo servizio di internet satellitare potrà permettere una connessione ad alta velocità in tutto il mondo – anche le zone più remote – e senza dover passare tramite infrastrutture sulla Terra.

La fase beta ha avuto inizio ad ottobre 2020, quindi un anno fa, ed ha coinvolto un gran numero di utenti. Stando ai dati riportati dall’azienda, ad oggi sono più di 100mila i clienti abbonati al servizio Starlink in una dozzina di nazioni.

Le prenotazioni sul sito hanno già passato la soglia delle 500.000 richieste, con il deposito di una somma pari a 99 dollari.

Ad oggi i satelliti Starlink che sono stati lanciati nello spazio da Space X sono ben 1.740.

Fino ad ora però la beta è stata limitata alle seguenti zone: Nord America, Australia, Cile, Nuova Zelanda ed infine alcune parti dell’Europa.

Inoltre si sta pensando di espandersi anche in Messico ed in Giappone.

In futuro si prevede l’attivazione del servizio anche in paesi come Filippine e Sud Africa, dato che la Space X ha registrato filiali anche in quei paesi.

Nonostante i satelliti lanciati siano già tanti, in futuro se ne attendono molti altri. Starlink ha il permesso da parte della Federal Communications Commission americana di portare la costellazione fino a 12.000 satelliti, in modo tale da avere più copertura possibile, dato che appunto si sta parlando di un servizio globale.

A settembre però è stata fatta causa a Kuiper (un servizio analogo a Starlink) da parte di Amazon, la quale presume che non siano rispettate le normative.

La velocità del servizio è attualmente compresa fra i 50 Mbit/s e i 150 Mbit/s, ma il lancio di altri satelliti dovrebbe portare importanti miglioramenti a questi numeri.

Proprio nei giorni scorsi Starlink ha raggiunto anche l’Italia, ma l’attivazione del servizio attualmente è riservata ad un numero circoscritto di clienti.

Per accedere al servizio, oltre ovviamente a godere della copertura nella propria area geografica, occorre l’apposito kit comprendente parabola e router, che costano 499 euro. A questo costo va sommato poi quello del canone da 99 euro mensili.

Per il momento i prezzi di Starlink nel nostro Paese non sono affatto concorrenziali, quindi non ci si attende molta adesione, a meno di promozioni o ripensamenti sul costo del servizio.

Luca Carbone