Papa confetti, una storia italiana

 

Tra le colline e le pianure molisane, dal 1975 a Monteroduni, in provincia di Isernia, sorge lo storico brand Confetti Papa della Dolceamaro.

Un’azienda familiare, dove la produzione del cioccolato è ben curata grazie ai macchinari e soprattutto all’amore delle persone che lavorano all’interno di essa.

L’azienda non è formata da una sola sede ma diversi stabilimenti, due già in funzione ed uno in costruzione che vedrà la luce a breve; quest’ultimo è molto più grande degli altri per ospitare più macchinari e proiettare l’azienda alla dimensione di industria dolciaria.

La disposizione dei macchinari all’interno è ottimamente studiata e la produzione è sempre in continuo movimento. Le fasi di stoccaggio, pulizia, tostatura e frangitura vengono svolte da macchine che utilizzano tecnologie e metodi innovativi ad impatto sostenibile.

All’interno dello stabilimento primario, dove inizia tutto il ciclo di trasformazione, campeggia la macchina di produzione delle mandorle in cui avviene la lavorazione, partendo dalla smallatura, prima fase dove viene tolto il mallo dal guscio.

A seguire l’essiccatura, la selezione e divisione in calibri, lo schiaccio e la pelatura del frutto.
Le mandorle giungono direttamente dai campi l’estate e vengono immagazzinate per tutto l’inverno visto che non è il periodo di crescita.

Ciò significa che il raccolto avviene una volta l’anno. L’azienda ospita 500 big bag di mandorle.

Tra i colori e i profumi dello stabilimento dolciario che vengono emanati dal brand Cuorenero, ci spostiamo in un portale che ci condurrà repentinamente nel mondo di Willy Wonka, anzi di Claudio Papa.

Claudio Papa è l’imprenditore titolare della Dolceamaro, fondato dai suoi genitori nel 1975 a Cassino. All’inizio del percorso l’attività era basata solo sulla produzione di confetti e bomboniere. Grazie all’evoluzione della tecnologia, l’azienda cominciò ed espandersi sul settore del cioccolato. Cosi dall’azienda confettiera si passò all’azienda cioccolatiera continuando sempre con la produzione dei confetti.

Confetti, donuts e macarons

All’interno dell’azienda si producono i confetti, le tavolette di cioccolato, i donuts, le praline e i macarons (dolci di origini francesi) di vario gusto, in particolare il pistacchio, fragola, vaniglia e cacao.

Vengono creati confetti davvero per tutti i gusti, partendo dai classici alla mandorla fino a cioccolatini con all’interno un chicco di caffè tostato.

Tutto molto curato anche sotto il punto di vista estetico, come ad esempio la confettatura a pois o rosa pastello.

Questi prodotti, oltre che nei negozi al dettaglio, possono essere acquistati nello spaccio di Monteroduni, un piccolo angolino di paradiso dove sono in esposizione in modo ordinato secondo un layout accurato.

Le macchine utilizzate sono tarate per standard ben precisi di inscatolamento per cui si devono usare sempre le stesse misure per le scatole che poi andranno a confezionare i prodotti. In caso contrario si rischierebbero dei difetti della chiusura o addirittura confezioni ancora aperte.

I prodotti non sono spediti solamente in Italia ma anche all’estero: dalla visita ci si è stupiti da quante scatole fossero pronte per partire oltre confine, ad esempio per il Canada.

I macchinari che li producono sono sempre ad impatto sostenibile ed in continuo movimento. Tutto il personale all’interno è molto efficiente, lavora in modo veloce e preciso affiancando il ciclo delle macchine.

Per visitare lo stabilimento occorre togliere ogni oggetto metallico che si indossa o che si possa rompere e disperdere nella fabbrica ed indossare un camice ed una cuffia, per scongiurare la contaminazione del prodotto edibile.

Tutti gli studenti hanno trovato la visita molto interessante e costruttiva. È stata una esperienza unica capire e vedere tutto quello che c’è dietro ai prodotti che si trovano nei supermercati. Ma, soprattutto, è stato molto gratificante che sia stato proprio il cavalier Papa a spiegarci tutto dall’inizio alla fine.

Unico terribile rammarico: quando abbiamo visitato l’azienda non è stato possibile vedere in funzione le macchine che stampano le tavolette di cioccolato, perché fino alla fine di settembre non sono in funzione a causa del caldo che farebbe sciogliere subito il cioccolato.

Ma torneremo!

Billa Nusrat, Ludovica Moltoni e Giulia D’Angelo