Gli Usa fanno infuriare
Cina e Francia

 

Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia lanciano a sorpresa un patto di sicurezza nell’area Indo-Pacifica, con la vendita di sottomarini a propulsione nucleare a Canberra; una tecnologia condivisa finora solo con Londra.

Suggellata da una videoconferenza congiunta di Joe Biden, del premier Boris Johnson e del primo ministro australiano Scott Morrison, la mossa ha fatto ovviamente infuriare la Cina, dato che l’alleanza mira proprio a contrastare la minaccia del Dragone. Ma irrita anche Parigi, con la perdita di un contratto astronomico per la fornitura di sommergibili all’Australia, e non va a genio agli alleati Ue, che dicono di non essere stati informati di nulla.

Per Pechino si tratta di un’iniziativa «estremamente irresponsabile»: intensifica la corsa agli armamenti e compromette gli sforzi internazionali di non proliferazione nucleare.

Intanto la Cina ha fatto subito una contromossa, presentando ufficialmente la domanda di adesione al «Comprehensive and Progressive Trans-Pacific Partnership Agreement», l’accordo di libero scambio di 11 Paesi dell’area Asia-Pacifico.

Nei suoi primi commenti dopo il nuovo patto militare, il presidente Xi Jinping ha chiarito che la Cina «non permetterà mai alle forze esterne di interferire negli affari interni di questa regione e dei suoi Paesi».

Durissima anche la reazione di Parigi, che vede colpita la sua strategia nella stessa regione fondata sulla partnership con l’India e l’Australia e che si vede strappare quello che era stato definito «il contratto del secolo»: la fornitura di 12 sottomarini a propulsione convenzionale a Canberra per 56 miliardi di euro.

«Avevamo avvisato prima dell’annuncio», ha assicurato la Casa Bianca, ma Parigi nega. Anche Bruxelles è rimasta spiazzata dalla nuova alleanza, che molto probabilmente sarà oggetto di discussione al prossimo consiglio Esteri Ue.

Il 24 settembre il presidente Usa ospiterà alla Casa Bianca anche un vertice in presenza con i leader di Australia, India e Giappone per rilanciare un’altra alleanza.

Federica Fontana