Gli alunni del Lazio
rischiano di tornare il Dad

Sui banchi di scuola con le mascherine

 

Le scuole di Roma rischiano di tornare in dad a causa dei troppi contagi. Hanno riaperto da appena 3 mesi e già sorgono i primi ostacoli.

La non curanza delle regole ci riporterà a qualche mese fa, quando uscire dalla didattica a distanza sembrava un obiettivo molto lontano.

La scuola è uno dei luoghi dove si verificano più contagi poiché, secondo il personale, è molto difficile far rispettare le regole ai giovani, che si mostrano inconsapevoli del pericolo che ci circonda.

Dovremmo imparare a convivere con la dad fino a quando non saremo usciti completamente da questa emergenza sanitaria.

La didattica a distanza non riguarda la totalità della scuola come avveniva in passato ma solo le classi in cui sono presenti contagiati.

Le modalità di quarantena, peraltro, stanno cambiando: sono stati approvati diversi protocolli. Secondo alcuni di questi, la classe deve fare la quarantena solo nel caso in cui i positivi siano almeno 3. Altri invece fanno partire l’isolamento con un solo contagiato.

Nel caso in cui tutti i membri della classe avessero ricevuto entrambe le dosi del vaccino, i giorni di isolamento sono 7 e si può rientrare dopo aver effettuato il tampone molecolare con responso negativo.

Per coloro che non hanno completato il ciclo di vaccinazione i giorni di quarantena restano invece 14.

La presidente dell’Anp Lazio Cristina Costarelli afferma che questi protocolli sono ingestibili poiché sono stati organizzati in momenti migliori, in cui c’era stato un calo di contagi.

Si dovrebbe collaborare più efficacemente con le Asl per trovare delle soluzioni e dei compromessi: tornare in didattica a distanza anche dopo aver effettuato il ciclo di vaccinazione sarebbe, infatti, un fallimento.

Denise Marcelli