Franco Battiato si è spento
dopo un coma profondo

 

Franco Battiato si è spento a 76 anni, il 18 maggio 2021, nella sua residenza a Milo. Era malato da tempo.

Il cantautore, compositore, musicista, regista italiano era nato a Jonia il 23 Marzo del 1945; era riapparso sui social dopo la sua frattura al femore e al bacino, ma non più in pubblico.

Nella sua lunghissima carriera di 50 anni, ha consegnato brani indimenticabili che sono entrati nella storia della musica italiana come La cura, Centro di gravità permanente, Voglio vederti danzare. Ha diretto anche diversi film tra cui Perdutoamor e Musikante.

La conferma della morte del Maestro è stata annunciata dalla sua famiglia, che comunica anche che il funerale si terrà in forma privata, all’interno della sua residenza a Milo.

Ylaria Ranas

 

Franco Battiato si è spento lo scorso 18 maggio nella sua residenza di Milo a soli 76 anni. Nel corso della sua carriera ci ha segnati con pezzi come La Cura, Centro di gravità permanente, E ti vengo a cercare.

Dopo la frattura al femore e al bacino era riapparso sui social ma non in pubblico. La conferma della sua morte è arrivata dalla famiglia, che ringrazia tutti per l’affetto ricevuto nel corso degli anni, ma soprattutto in questo ultimo periodo.

Ancora oggi non si capisce quale sia stato il vero motivo della sua morte. Si pensa ad una malattia come l’Alzheimer, ma nessuno ha ancora dato conferma.

La famiglia lo ha sempre protetto, soprattutto negli ultimi anni, dalla curiosità dei fans. Lo conferma il fratello Michele: «Quello che mi sento di dire è che stiamo assistendo mio fratello come merita, è circondato dall’affetto degli amici più cari e dei parenti.

La gente non ha rispetto di chi sta poco bene. Le persone che fanno dichiarazioni come quelle che ho ascoltato in questi giorni si qualificano da sole. Ho sentito cose che potrei definire stratosferiche, altre completamente inventate.

Franco è morto senza accorgersene. Nelle ultime ore non ha capito, non c’era più, per sua fortuna avvolto da un coma profondo. Franco cominciava da giorni a perdere le facoltà.

Si è arrivati a un deperimento organico per cui, pian piano, si è quasi asciugato. Non si è accorto del trapasso. Circondato da me, mia moglie, mio genero, i nipoti, i collaboratori e due medici che non ci hanno mai lasciato».

Diletta Cristofaro